Lo spettro dell’autoritarismo. L’appello di Jean-Claude Monod
Buongiorno, sono felice di unirmi alla creazione dell’Osservatorio Autoritarismo, perché è vero che al momento, si potrebbe dire per parafrasare una frase famosa, uno spettro si aggira in Europa e nel mondo: l’autoritarismo.
L’autoritarismo non è, come il totalitarismo, una forma che si oppone frontalmente, esplicitamente, direttamente alla democrazia. È piuttosto un processo che indebolisce la democrazia, un processo attraverso il quale il potere esecutivo si svincola dalle regole costituzionali; pretende di liberarsi dello Stato di diritto, dei diritti umani; prende di mira categorie di persone – cittadini o stranieri, migranti, persone trans – rendendole il bersaglio del risentimento della popolazione e attaccando alcuni dei fondamenti della democrazia costituzionale e parlamentare.
Si tratta di un movimento che è alimentato da forze ideologiche, che oggi sono le forze finanziarie e tecnologiche dei social network, sostenute da Stati che sono già dittature o quasi, il cui scopo è proprio quello di indebolire le democrazie parlamentari e costituzionali, di svilire i rapporti sociali a vantaggio dei più forti, dei più ricchi o dei più potenti e a scapito di un ordine governato dal diritto, da forme di solidarietà sociale, redistribuzione, regolamentazione – regolamentazione anche ecologica, ovviamente.
Contro questo processo globale è dunque importante che oggi si articolino forme di contromovimento, di solidarietà transnazionale, per documentare tali strategie, per documentare i fatti e le loro distorsioni che oggi favoriscono le forze autoritarie e costituiscono una minaccia.
[Traduzione di Luca Richiardi]